Il lessico del mattino
Di Maria Limongi
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Il giudice può ordinare il ritorno nel Paese di residenza abituale nonostante l’opposizione dei figli?

Cass. civ. Sez. I, 07 ottobre 2026, n. 26388

Il caso

Due sorelle, residenti negli Stati Uniti, arrivano in Italia con la madre per le vacanze estive. La donna decide di non riportarle negli USA e il padre chiede il rimpatrio. Ascoltate dal giudice, entrambe manifestano una netta opposizione al ritorno.

Il Tribunale per i minorenni di Trieste: dispone il rientro negli Stati Uniti ritenendo che il rifiuto delle minori sia influenzato dal conflitto genitoriale e dal possibile condizionamento materno. La madre non esegue l’ordine di rientro e ricorre in Cassazione.  

La Cassazione: annulla il decreto. Il giudice non può disattendere l'opposizione delle minori senza prima accertarne la capacità di discernimento e verificare, attraverso approfondimenti istruttori, se il rifiuto sia autentico, motivato e fondato su circostanze concrete.

Un’opposizione al ritorno chiara, motivata e specifica non può essere ignorata sulla base del solo sospetto che il genitore responsabile della sottrazione abbia manipolato il minore.

La causa è rinviata al Tribunale per i minorenni di Trieste, in diversa composizione, che dovrà ascoltare nuovamente le sorelle e accertare se abbiano maturità sufficiente a comprendere le conseguenze del rifiuto, se l’opposizione persista e se sia espressione di una volontà autonoma, genuina e fondata su circostanze concrete e verificabili.

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