Il lessico del mattino
Di Maria Limongi
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Quando il genitore può chiedere il mantenimento per il figlio maggiorenne?
Quando è tempestivo l’intervento del figlio maggiorenne?

Trib. Treviso, 31 luglio 2026, n. 1065

Il caso

Il padre chiede la revoca dell’assegno versato all’ex moglie per il figlio di 24 anni, neolaureato e non autosufficiente. Il giovane vive da solo in un immobile del padre che ne sostiene prevalentemente il mantenimento.

Il padre chiede quindi un contributo alla madre.

La madre ritiene la domanda inammissibile perché il figlio non convive con il padre.

Per il Tribunale di Treviso: la convivenza con il figlio maggiorenne non richiede la coabitazione bastando un legame stabile, anche discontinuo, con l’abitazione del genitore che provvede alle sue esigenze.

Poiché il padre sostiene i costi dell’abitazione e il mantenimento del figlio, può chiedere un contributo all’ex moglie.

Il Tribunale, dunque, revoca l’assegno in favore della madre e pone a suo carico un contributo al mantenimento, oltre al 50% delle spese straordinarie.

Dichiara inoltre inammissibile perché tardivo, l’intervento volontario del figlio, proposto alla vigilia dell’udienza oltre il termine dell’art. 473-bis.20 c.p.c.

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