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Il minore nel conflitto giudiziario tra i suoi genitori: diritti, rappresentanza processuale, tutela, sostegno
A cura di Avv. Valeria Vezzosi (Avvocato del Foro di Firenze)

Il grado di civiltà e di sviluppo di una società si misura sulla capacità di promuovere e difendere i diritti dei soggetti più fragili ed indifesi, incapaci di tutelarsi autonomamente.

I bambini, i ragazzi, i cosiddetti minori, rientrano in questa categoria.

Per natura e definizione affidati alla cura dei genitori e della famiglia, i minori si trovano spesso coinvolti nei conflitti giudiziari che si innescano fra gli adulti.

Da qui la necessità di garantire ai minori la tutela dei propri diritti nei conflitti giudiziari dei genitori, specie quando ne sono oggetto i loro diritti.

Stiamo assistendo ad un cambiamento sociale importante: la famiglia non è più di un solo tipo da tempo, lo spirito di solidarietà relazionale ed economica fra coloro che formano una famiglia è cambiato. Sempre più numerose le coppie non coniugate, molte le relazioni affettive che non si sono neppure trasformate in convivenze, molti gli incontri, casuali o meno, iniziati e chiusi da lì a poco. Quindi scarsa l’unione degli spiriti e dei patrimoni. La congiuntura economica poi, i tempi del lavoro, i luoghi del lavoro spesso distanti da quelli della famiglia rendono difficile ai genitori sviluppare un pensiero educativo comune, attuarlo realmente insieme. E quando la coppia si separa, al dolore personale, al rancore talora, si somma la poca o scarsa dimestichezza a condividere realmente la genitorialità.